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Firefox

Un ottimo browser alternativo a Internet Explorer. Veloce, sicuro, pratico. 'Riscopri la rete. Di nuovo.'

Foobar

Un player multimediale davvero parsimonioso di memoria: leggero, essenziale, sobrio.

Skype

Un programma per chattare, parlare anche in conferenza e chiamare via internet. Davvero ottimo.

Avira antivirus

Ottimo antivirus gratuito e di facile utilizzo. Per tutti quelli che hanno problemi con Norton o altri antivirus.

ATTENZIONE: questo blog potrebbe contenere frasi ad alto tasso di demenza, musica sconosciuta a tutti meno che al proprietario, foto raccapriccianti ed ai limiti dell'inverosimile. È consigliata la visione al solo pubblico non cardiopatico o normale.

ATTENTION: ceci blog pourrait contenir des phrases à haut taux de démence, musique méconnue tous à moins qu'au propriétaire, photo horrible et aux limites de l'invraisemblable. Il est conseillé la vision au seul public pas cardiopatic ou normal.

WARNING: this blog could contain phrases to high rate insanity, music disowned to all less than to the owner, horrible photos to the limits of the improbable one. The vision is advised to the only not cardiopatic or normal public.

ΠΡΟΕΙΔΟΠΟΙΗΣΗ: αυτό το blog θα μπορούσε να περιέχει τις φράσεις στην παραφροσύνη υψηλού ποσοστού, η μουσική σε όλες λιγότερο απ' ό,τι στον ιδιοκτήτη, φρικτές φωτογραφίες στα όρια του απίθανου. Το όραμα ενθαρρύνεται στο μόνο όχι ή το κανονικό κοινό.


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Federico Tomasi

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Vado ad un liceo scientifico, odio la geometria e mi piace filosofeggiare(:P). Direte: ma che ci fa allo scientifico? Semplice: paura pura del greco.

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Indirizzo e-mail: federico.tomasi@hotmail.it

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La mia musica

 

Collage artisti

 
March 15

Qualcuno ha detto incostanza?

Evvai, mi sono ricordato di questo angolo di rete che mi appartiene! Che volete, vista l'ora in TV non c'è niente. Fra l'altro, appena finito 'Report', servizio su Catania. Devastante, ma vabbè, che ne parlo a fare? A dire la verità non sono un abituè di questi programmi, visto che la sera preferisco lo stand.by celebrale invece dell'impegno politico, ma la noia spinge a fare brutte cose. Quasi come l'amore. Che sia la seconda forza portante del mondo (la prima è la fig... l'amore °°)? Chissà. Nella lista di cose da chiedere a Dio se esiste al momento della morte, ammesso che io abbia un momento prima di sprofondare nelle fiamme infernali col mio grande amico Mammona.

Comincio a chiedermi se qualcuno leggerà quanto sto scrivendo. La seconda domanda è: con quanto interesse? Cosa sto offrendo al lettore? Solo, come dice il sottotitolo del blog, 'un pugno di pensieri dritto in faccia'. Come una secchiata d'acqua. Incoerente, ghiacciatissima acqua. Mah, c'est la vie. Tornando alla prima domanda, i blog di MSN hanno avuto il loro momento un annetto fa, adesso vanno un sacco Facebook/MySpace/Netlog/Meetic e altre robe del genere. Però, riaprendo il blog in cerca di qualcosa che ora ho pure scordato, mi è tornato su un istinti di cura e manutenzione. Ci manca solo quest'altro pensiero con tutto il tempo libero e la volontà che mi ritrovo XD

Beh, cerco di risolvere il problema 'checcazzomenefregadiunochescrivecazzatesuunbloggmortodatresecoliemezzo'. Potrei parlare della fame nel mondo. O della fame che ho io. O di io nel mondo. Nah, troppo serio. E in 14 righe di intervento non ho detto niente di concludente. Basta, ora comincio.

3

2

1

! Niente. Datemi altri 10 secondi, vediamo a cosa penso. Assolutamente vuoto totale. Scrivo perchè non ho da fare. Se state leggendo, siamo accomunati dalla nullafacenza. Questo è un legame fortissimo. Sento che non potrei mai mentirvi adesso. Sono così impegnato a non annoiarmi che inventare una rete di bugie coerente con se stessa mi prenderebbe troppe energie celebrali. Ho sempre pensato che lo stesso accada con gli estranei. Un estraneo non ha motivo di mentirti. Questo perchè quando domandi ad un estraneo è una domanda di un momento e la bugia è un complesso processo di invenzione. La verità è più semplice. Make it simple. Sincerità //è una parola imprendiscibile. O quasi. Lo trovo rassicurante in qualche modo. Fidatevi degli sconosciuti, basta questa maldicenza: ci vuole più fiiiiii... ducia nel prossimo. Pace. Chiudo
March 31

Intervento generico (Titolo alternativo: "Non avevo voglia di pensare ad un titolo")

Ci sono ricascato. Maledizione, eppure ci ho provato, ma di scrivere non mi va spesso, se non quando non ho niente da fare come ora oppure ho un blocco davanti, un paragraph di inglese da scrivere e la penna che mi guarda come a dire "Senti, non prendiamoci in giro: tu non lo farai mai questo paragraph". Comunque, oggi una giornata piacevole... una mattinata orrenda che mi è costata una preziosa giornata di scuola (A bocca aperta) e la mia tranquillità. Mi sveglio, colazione, lavo, vesto, occhiali. Li affero. TAC. Si rompe l'asta destra. Sono durati 16 mesi... sedici! E mi si vanno a rompere di Lunedì mattina? Dopo un week-end di due giorni, che ho il metabolismo sfasato e sono un comatoso deambulante? Ma che vi ho fatto? Comunque, mia sorella mi vede e, sapiente, mi dice: "Mi è capitata la stessa cosa, mettici un punto d'Attack". Cerco l'Attack (non è nemmeno Attack, un collante della fiera con un tubetto simil-Attack), lo prendo. Tento di svitare: tappo saldato. Lo affero con forza: il tubetto ha non 2, non 3 ma 4 buchi. Ergo, mani imbrattate di colla. Lotto per tenere le dita separate dal tovagliolo che nel frattempo ho preso, macchio gli occhiali, ho le dita che sembrano inzuppate nel cancellino ma ce la faccio. Solo che nel frattempo sono le 7:37. Esco di casa a meno un quarto (esatto orario di partenza del 237), arrivo al piazzale alle 7:58 circa. Il primo autobus parte alle 8:05. Tento l'impresa, lo prendo (sempre grattandomi le dita come un forsennato nel tentativo di levarmi la colla maledetta), parte. Sono quasi calmo, la colla si sta anche levando (penso con sollievo: 'era scarsa, il tubetto si è rotto, almeno si leva'... finchè un pensiero mi balugina in testa: 'quanti altri secondi durerà l'asta degli occhiali?'). Comunque, arrivo a scuola e mi ricordo di non avere nemmeno il libretto delle giustificazioni, così non posso neanche entrare in ritardo. (Ri-)salgo la salita, fermata, 237, casa. Ecco che mi sono guadagnato il 3° giorno di week-end, no?

Sabato è stato decisamente più felice... una mattinata fuori con i miei compagni, colazione da Ernesto (granita cioccolato macchiata al caffè, per la cronaca), alla Cucaracha a gocare a beach volley fino alle 13:15, casa, riassetto PC (a proposito, vendesi aggiornatissima scheda di rete 56 kbps A bocca aperta), pranzo. Pomeriggio perso, serata carina in pizzeria e poi a passeggiare. Davvero un bel Sabato.

Beh, veramente non avevo proprio intenzione di scrivere tutto ciò... però riempie. Che faccio, lo butto il blog? Dopo tutto il codice che ho dovuto tagliare per la roba in Flash? Al prossimo aggiornamento, almeno mi sono distratto scrivendo. E non ho fatto il paraghraph A bocca aperta.
December 16

Storia di un kebab e di due donne dal culo immondo

Ieri è stato un gran bel sabato. Tralasciando la mattina assolutamente sprecata, che si è divisa in un film/assemblea di istituto al Capitol ed una girovagata con ben pochi risultati per via Etnea, dall'ora di pranzo in poi si è svolto tutto abbastanza bene. Verso le 17:30 mi chiama Antonio, proponendomi di vederci in p.zza Stesicoro di lì ad un'ora, costringendomi, per altro, a rinunciare alla partita del Catania. Leggermente titubante, accetto infine, convinto dalla presenza di Sebastiano. Gli do appuntamento da Savia alle 18:30 per andare poi insieme in p.zza Stesicoro (rigorosamente già in ritardo A bocca aperta), dopo di chè cerco di estorcere a Simona informazioni sui programmi per quella sera. Dopo 5 minuti di trilli e "I'm waiting", riesco finalmente a scoprire che alle 20:30 c'è una giocata a carte a casa sua. Doccia lampo di 5 minuti (nuovo record universale), mi-rado-mi-vesto-ed-esco alla velocità del mach 3 ed alle 18:40 cono da Savia. Trovo Seba, ci dirigiamo a passo di danza in p.zza Stesicoro. Arrivati, squilla il telefono. Sbatto il guanto sulla panchina con rabbia e maledicendolo (risate di Seba): è Antonio, che mi dice di essere in via Etnea (ossia l'avevo appena passato Sarcastico), vicino ad un pullman. Nonostante la mia protesta che i pullman di solito sono in movimento, chiudo e partiamo alla ricerca. Rischio di essere investito da due diverse macchine nello cambio di marciapiede e lo raggiungo. Abbandonato dalla sua comitiva, salvo che per il suo amico Alessandro, lo rapiamo e partiamo alla volta del fast food indiano 'Alì Babà'. Io ed Antonio prendiamo una Coca ed un rapido kebab contenente ogni sorta di condimento all'infruori di radicchio, peperoni e cetrioli (non capisco come questi due ultimi possano entrare in un kebab... mah). Evento mitico: assistiamo al carico di un 'caddozzo' di kebabo ancora crudo, cosa che non avevo mai visto.Il mio commensale ha comunque in mente di andare a prendersene un altro all'incrocio via Etnea/viale Regina Margherita, quando noi lo sconsigliamo, sostenendo che è in reltà scortese entrare in una kebabberia con un kebab non comprato là. Al che io ipotizzo che rischia di mettersi contro la mafia araba; Seba, dal canto suo, attesta che il kebab sia composto essenzialmente di avventori, che si presentano già serviti, triturati e frammisti ad altre carni. Come non concordare? Comunque, passeggiando allegramente per via Etnea, due ragazze rapiscono Antonio dopo essersi avvicinate a passo di carica e cominciano ad urlargli scherzosamente epiteti non lusinghieri. Mi affretto, allora, ad affermare che è poco sicuro fare ciò in quella sede (è nota a tutti, immagino, la situazione attuale di via Etnea In lacrime); ignorato, Seba ed Alessandro mi convincono ad accompagnare quest'ultimo in p.zza Teatro Massimo (come se i miei piedi non ne avessero avuto abbastanza...). Contrariato dal lasciare solo Antonio con le due amiche, mi rassegno comunque.Alcune considerazioni sui mammoriani fanno da sottofondo al tragitto fino alla piazza, dove Alessandro incontra alcuni amici e lascia soli me e Seba. Proseguiamo col filone dell'analisi sociale del centro storico finchè, arrivati all'altezza di Savia o poco più gù, comincia un'inquietante scarica di bombette: alla nostra sinistra un mammoriano si riunisce al suo gruppo e dice a gran voce: "Cinn'è macari pì vuaucci!". casualmente, io e Seba affrettiamo il passo e ci separiamo in via Umberto: il mio scopo è abbandonare al più presto quel campo di battaglia.

Alquanto scosso, comincio ad andare verso casa di Simona (era quasi ora), con i piedi che chiedevano pietà. Con le cuffie nelle orecchie, arrivo in c.so delle province quando, con grande fortuna di Elena, guardo l'orario e mi accorgo ce è arrivato un suo messaggio. Mi chiede se partecipo alla serata e se mi va di fare la strada insieme. le rispondo che mi scuso di aver letto solo ora l'SMS e le dico che sono sotto casa sua (lei abita in via Oliveto Scammacca). Mi fa entrare nell'androne, dove mi dice di aspettare 5 minuti. Dopo circa 15 minuti, scende, scusandosi del ritardo. Noncurante del suo negligente ritardo, ci avviamo verso casa di Simona chiacchierando allegramente. Come sempre, arrivato davanti all'ascensore di Simona (che, fra l'altro, ha la stessa porta di quello di mia nonna e rievoca in me ricordi dell'infanzia Pensieroso), mi attanaglia il dubbio: a che piano abita Simona? Decidiamo con Elena di andare al 5° e di la cercare di trovarlo. Fortunatamente, era solo al 6° A bocca aperta. Alferedo e Laura si divertono a lasciarci fuori dalla porta per qualche minuto, finchè non comincio a scampanellare all'impazzata. Entro e trovo Simona, Romano e Giulia Platania (credo) intenti a guardare chissà quale puntata di The O.C. (Nauseato) ed a spiegare ad Alfredo nome, data di nascita, codice fiscale, gruppo sanguigno, funzione socio-economica ed hobbies vari di ogni personaggio. Aspettiamo che arrivi qualche altro giocatore d'azzardo, dopo di chè si comincia con la briscola in cinque (ancora senza soldi, per un inizio più soft). Essendo in sei i volontari, opto per giocare con Simona: la nostra cooperazione produce ben 4 vittorie ed una sola sconfitta. Al che decidiamo di cominciare il bacarà: il banco lo tengono propriop Simona ed Andrea. Purtroppo per loro, arrivati al turno di Alfredo (che giocava nella mia stessa ala), inizia una serie di vittorie ininterrotta per il mio compagno di banco, che manda in bancarotta i custodi del sabot. Una mia vittoria finale infligge il colpo di grazia Animoticon, segnato, anche, dall'arrivo di 5 mega-pizze. Queste, al contrario delle mie previsioni e di quelle di Alfredo e Mike, riescono a soddisfare amiamente le nostre necessità alimentari (salvo per la pizza al salmone Sorpresa). Ricominciamo il bacarà, ma stavolta a fare il banco sono Simona e Giulia: comincia una serie incredibile di vittorie che consentono alla padrona di casa di recuperare quanto perso, ma regalano alla sua collega un bottino consistente. Nonostante le avances di Arturo, riesco a fare una battuta e, dopo un bruttissimo
 susseguirsi di sconfitte, esco una banconota da cinque €, le faccio un orecchietta (simbolo che ha un valore arbitrario, in quel caso di 2 €) e vinco la somma. La ripunto, deciso a perdere tutto o rifarmi; viene Arturo ad aprire e batte un bellissimo 9! Peccato che il banco non sia da meno... Decidiamo di raddoppiare la puntata in seguito al 'come': ci sono ben quattro € in palio per me. Non solo: erano rimaste sei carte precise, quindi il colpo è secco. Tocca ad Emilia aprire, che ci procura un ottimo 7. Chiudiamo, il banco ha 2. Chiama... entrambe le ali chiamano l'8... la dea bendata decide di accontentarci: infatti, il banco ha un totale di 0. Sebbene siano sempre in positivo, riusciamo, con questa mano finale, a limitare i danni. Stanchi del bacarà, diamo inizio al 7 e mezzo. Il primo banco è Michele, scelto dalla matta; è, però, Emilia ad accollarsi il fardello, vedendo la disastrata situazione delle finanze dell'amico. Il banco passa, ma non mi tocca. Un bel sette e mezzo spezzat incorona una mia vittoria e riesco a recuperare un pò delle sostanze perse in precedenza. Cambiamo ancora gioco: è il momento della briscola in 5, puntando ben 10 c a punto. Però, quando Alfredo se ne và e Roberto rifiuta di fare il 5°, ci riduciamo a dei colpi secchi di briscola in 4. Rimasti, poi, solo io, Michele e Simona, cominciamo a giocare allo scecco A bocca aperta. Come giocatori incalliti, ripuliamo Michele, che, ingenuamente, aveva piegato il famigerato cavallo, da me schivato sempre con destrezza. La serata volge al termine: ce ne andiamo tutti insieme. Roberto col suo motorino, Michele sparisce sotto i miei occhi e quelli di Elena. La accompagno a casa, chiacchierando del più e del meno, di Pirandello e di modalità di suicidio e, di ottimo umore per la divertentissima giornata, torno a casa accomopagnato dalle note di E la notte se ne va - Caparezza. Riescop ad addormentarmi, però solo un paio d'ore dopo.

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Now playing: Max Pezzali - Sottosopra
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December 14

Considerazioni sulla fame nel mondo e sulla precaria esistenza del nostro pianeta

Ieri, studiando storia (si, e chi ci crede A bocca aperta eppure è la verità) mi sono reso conto che la fame nel mondo ha un unico, grande colpevole: la staccionata ed ogni altro simile mezzo di separazione fra due terreni o possedimenti. Pensate, infatti, a quanto spazio occupino queste strutture in un campo: non solo quello fisico propriamente occupato, ma anche a tutto quello che precludono con la loro sola vicinanza. Infatti, ben poche cose sono coltivabili a ridosso di recinti, muretti o reti, e fra quelle ancor meno sono commestibili. Pensate se le staccionate fossero rimosse: quanto spazio in più! Quale sarebbe il limite per la prolificazione dell'attività agricola la nostra mente non ci permette di comprenderlo! La sola immagine di rigogliosi campi di cavoli e melanzaneti sconfinati (nel vero senso della parola Animoticon) mi spinge a penmsare che c'è ancora speranza per questo mondo condannato, che possiamo ancora scampare all'inevitabile estinzione, distruzione e ricreazione dell'universo a cui lentamente ed inesorabilmente andiamo in contro. Mi viene da domandarmi chi abbia avuto per primo la diabolica idea di suddividere un appezzamento col ridicolo confine di pali e reti. Eppure... quanto male viene dalla recinzione. Pensate, inoltre, al notevole aumento di litigi per questioni territoriali: prevaricazioni, attraversamenti non autorizzati, arrogamento di porzioni di terreno. Non c'è dubbio che si creerebbe un bagno di sangue, con un notevoler abbassamento della crescita demografica, se non addirittura una regrezzione. Pensate a quanto lavoro, cibo e spazio in più con un pugno di recinzioni rimosse! Addio caroprezzo al supermercato, arrivederci inflazione immobiliare, tanti saluti disoccupazione! E tutto per quel male venefico che invade il nostro pianeta e che si fa chiamare staccionata...

Mi piacerebbe, ora, esporre l'unica e probabile funzione del latino che sia mai riuscito a trovare, salvo che non si voglia fare l'avvocato o il papa. Pensate, adesso, ai vostri voti in latino. Se possedete un motorino, è probabile che non siano poi troppo bassi. Come, infatti, sareste riusciti a farvi comprare un motorino qualunque con meno di 5 in pagella! In realtà il latino tiene a freno l'incontrollata diffusione di motorini, preservandoci, in vero, da un eccessiva emissione di gas velenosi nell'atmosfera. Per non parlare, poi, dell'anarchia che regnerebbe in strada, o della possibilità di dare un passaggio a chi non è in possesso di un ciclomotore, offrendo, oltre che un risparmio energetico-ambientale, una piacevole occasione di socializzazione.

Passando ad altro, sono convinto che il latino e la sua esistenza siano ancora mossi unicamente dall'enorme giro di denaro che a loro volta sorreggono: perchè un vocabolario di latino (si faccia lo stesso ragionamento per il greco) arriva a costare 80 €? Pensate alle centinaia di euro spese negli anni in fogli, penne, cancellini e prodotti di cancelleria. In effetti, ben poche materie superano il latino in materia di produzione richiesta all'alunno. Per non parlare, poi, dei comuni libri di testo, del tutto non immuni dall'irrazionale aumento di prezzo che ha riguardato ogni fascicolo usato nelle nostre scuole.

Per oggi, basta. Presto pubblicherò altre masturbazioni mentali che affliggono le mie giornate. Spero che delle mie idee ed ossessioni possiate voi fare il migliore uso di riderne o sorriderne, almeno.

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Now playing: One mic ft. Yoshi - Longways
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December 13

Tirando le somme

Beh, sono tornato. Schermop crashato, ergo sono stato assente. Ora ho recuperato un vecchio ed enorme schermo (spero sia solo un accomodo Perplesso). Detto ciò, si avvicina la fine dell'anno e mi ritrovo a fare delle considerazioni sul mio 2007. Tra Gennaio e Giugno ci sono stati 5 mesi di scuola abbastanza stressanti. Dopo di che, estate. Vacanza a Caporizzuto e due settimane a Malta. Entrambe molto divertenti, sicuramente di più, però, Malta. Dopo di chè, la scuola. La voglia di impiccagione è cresciuta e continuerà a salire fino a giorno 22 (inizio delle vacanze estive). Però non è stato poi così male... fra la Marino incinta che si è mangiata una settimana e mezza, la mia trovata di "Tre uomini in barca" (romanzo di Jerome Kapla Jerome), i vari sudoku e le minchiate sparate con Alfredo (anche se la Inzirillo ci rimbecca 3 volte su 2) sono passati. Come al solito, sono gli ultimi che non finiscono mai... diceva Einstein (almeno credo) che se mettete un uomo in braccio ad una bella donna per 3 ore, crederà che siano trascorsi 3 minuti; se lo mettete seduto su un termosifone rovente per 3 minuti, crederà che siano trascorse 3 ore. Un'immagine efficace, no?

Arrivano le vacanze, dicevo. Possibilità di trascorrere il Natale fra Monza e Milano insieme a Seba ed Anto, speriamo, mi serve un break. Anche perchè non mi godrei le vacanze con l'aspettativa del compito in classe al rientro (grazie Tony...).

Mi sono appena reso conto che questo intervento è tremendamente noioso... vediamo cosa posso aggiungere per farvi fare due risate.

Ah, già, dimenticavo che ora ho una nuova Bibbia: "I libri dei coniglietti suicidi", di Andy Riley (il link non fornisce molte info, ma è quanto ho trovato). Questi splendidi volumi a fumetti mostrano alcuni dei modi più masochisti, fantasiosi e cinici per suicidarsi attuati da dei coniglietti, teneri, piccoli, soffici ma tremendamente impassibili. La stessa idea di un coniglietto suicida è esilarante di persè: perchè un coniglio dovrebbe volersi suicidare? Soprattutto uno piccolo e carino come quello, mica uno brutto o infelice. Eppure... Quando poi vedi che si suicida strozzandosi con un lettore DVD o gettando del pepe nell'occhio di Sauron, non puoi fare a meno di ridere A bocca aperta. Li ho comprati mentre ero fuori con Antonio, che mi aveva incastrato con la scusa di vederci per aiutarlo a fare dei regali. Così, tutti in libreria. Abbiamo fatto un iter interessante: La Paglia, liberia in Via regina Margherita angolo Via Imbriani (il nome si ostina a sfuggirmi), Libreria Mondadori e ci sarebbe stata pure la Libreria New Marsa, ma era chiusa (acc! Arrabbiato). Comunque, io in libreria non dovrei entrare e basta... Comprerei tutto. Fatto sta, che sono tornato a casa con questi due splendidi libretti che hanno allietato alcuni dei miei giorni.

Con questo, chiudo.  Dedicato a chiunque possa interessare.




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Citarsi addosso

"Piove sul bagnato e ho camminato già troppo per oggi, vittima di oltraggi e di consigli poco saggi, perché l' unica certezza è non avere certezze, come una sposa resa vedova nel giorno delle nozze."
Kaos One - La via del vuoto

"E voi stronzi volete tirarci giù, ma è blu, il colore che manca a voi, nonostante lo abbiate sulle divise, sarà sempre meno blu del marker di un b-boy."
Raige ft. Zonta ft. Ensi - Blu

"E certe volte tiene il fiato tanto che la fine sembra lì a un secondo e non crede più alle favole perchè ora fa a pugni con il mondo."
Articolo 31 - A pugni con il mondo

"Vuoi farmi i conti in tasca, questa tasca è vuota; sei un'analfabeta, faresti fatica anche a contare fino a zero, sei un somaro, mi dici che devo imparare le parole, fallo tu per primo che sei bravo buono e bello, col tuo rap per l'oratorio."
Kaos One - L'antidoto

"Guarda la vita, frà, và via in un attimo, il mondo và a puttane, cane mangia cane ed io mangio per ultimo!"
Club Dogo - Cronache di resistenza

"Se avessi gli occhi per vederti da fuori mi accorgerei, ho soluzioni migliori, ma tu sei più di così, più di così, più, più di così, più di così, più dico si a me stesso."
Rayden ft. Raige - Più di così

"C'è chi è stato ammaestrato e subisce col capo chinato *Noi no*, chi non ha mai vomitato ubriaco, chi ha servito lo stato *Noi no*, chi ha amore per il potere, chi ti dirà sissignore *Noi no*, chi l'opinione la gira a seconda del vento che tira *Noi no*."
Articolo 31 - Noi no

Dette e ridette

-Dio è eterno. Per ora

-Sono 16 anni che non muoio e non intendo cominciare ora

-Hai fratelli, sorelle o condivisori di genitori?

-Bene, tutti gli amici di Sonia sono anche... amici di Sonia.

-La veva claffe stà nella nonchalance [detta in snob MODE ON]

-Tutti a dire "Puttana Eva"... poverina, è stata l'unica donna ad essere DAVVERO stata con un solo uomo

Riferimenti a cose, persone o eventi sono puramente casuali.
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